Una Roma da resettare

(IL TEMPO) Una da resettare. L’arrivo della sembra quasi provvidenziale per tracciare una linea e ripartire dopo i due incassati all’ dal Bodo Glimt e la dolorosa sconfitta di Venezia, e in questo senso l’uomo chiamato la differenza è José Mourinho. Da sempre una delle principali doti del portoghese è quella di riuscire compattare lo spogliatoio nei momenti di difficoltà, facendo da scudo contro tutto e tutti. Per ora però i monologhi in e le sfuriate contro gli non sembrano essere bastati: per questo le prossime due settimane saranno fondamentali per concentrarsi esclusivamente sul campo e cercare di migliorare quello che non va per evitare di andare incontro ad «un’annata di dolori nel corpo e nell’anima».

Un’espressione forte, utilizzata dallo Special One dopo la frustrazione per l’ennesimo torto arbitrale ma che rischia di suonare come un eccesso di franchezza nel giudizio sulla rosa disposizione, di il tecnico si era detto soddisfatto nell’ di fine rilasciata ai canali ufficiali del club. Impossibile però pensare una resa inizio novembre visto che al di gennaio mancano due mesi. Sbollita la rabbia, e il suo staff torneranno concentrarsi sulle cause che hanno portato la ottenere una sola vittoria nelle ultime sette partite e ottenere un solo in quattro diretti disputati.

Detto che i risultati nei match con Lazio, e sono viziati da evidenti nefandezze dei direttori di gara, è altrettanto vero che in sette gare i giallorossi hanno subito 15 segnandone appena 7 Una media che, se mantenuta, difficilmente consentirebbe di staccare un pass per le competizioni europee dell’anno prossimo: risultato che un con un allenatore da 75 milioni all’anno in panchina e che nell’ultima sessione di ha speso più di 90 milioni di non può permettersi.

D’altro canto però è innegabile come la rosa soffra di alcune lacune che hanno complicato i piani dell’allenatore. All’ mancano un terzino come alternativa Karsdorp, il centrocampista invocato da fin dal suo arrivo nella e un difensore centrale mancino. è al lavoro per piazzare almeno un paio di colpi gennaio: sulla destra piace Bereszynski della mentre in mediana si studia un piano B se non si arrivasse un accordo per Zakaria. Non trovano conferma invece le voci che vedrebbero la interessata Botheim del Bodo, nonostante i tre segnati dal norvegese contro i giallorossi in Conference League.

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