Caos biglietti, fuori i calciatori no vax

( DELLO SPORT) Il Covid con la sua variante Omicron non dà tregua. All’ e quindi anche al calcio. Si cerca di correre ai ripari, prima di tutto spingendo per le vaccinazioni, ma anche cercando di tutelare società e tifosi. La riduzione della capienza al 50% ha portato esempio la Juve interrompere la prevendita per il match con il del e quella delle due gare successive; gli stessi hanno fermato quella per la sfida di contro il Barcellona e per quelle di campionato contro e Inter. Lo stesso ragionamento è stato fatto da Atalanta, Inter, Roma, Lazio, Bologna, e Venezia.

I giallorossi hanno un problema in più: per il match con la Juve del erano già stati staccati circa 44mila tagliandi. La capienza dell’Olimpico al 50% è di 33.0 posti: considerando garantiti quelli dei 21 mila abbonati, il sarà costretto rimborsare con voucher oltre 10 mila persone. Ma l’ decreto ha fatto emergere un altro delicato problema legato ai giocatori no vax: dal 10 gennaio, dopo le prossime due gare di campionato, gli atleti di «sport di all’aperto» (così come quelli al chiuso o che accedono piscine e palestre) potranno scendere in campo soltanto se dotati di super green pass, quello che si riceve per vaccino o guarigione avvenuta negli ultimi sei mesi e non più solo con il tampone.

In i non vaccinati sono pochi, il 2%, ovvero tra i 25 e i 30 calciatori. La Roma esempio è preoccupata per la presenza di un no vax tra i suoi titolari: la società assicura che lui ci stia riflettendo, ma una certa ansia resta.