Roma niente scherzi

(IL TEMPO) José Mourinho non vuole rischiare. Con una rosa decimata e una che non sorride dopo le due sconfitte arrivate contro e Inter, per la di Sofia contro il Cska lo Special One ha lasciato a casa Rui Patricio, e Mkhitaryan. Nonostante in ballo ci sia la vetta del proprio girone di Conference League, questi tre giocatori troppo importanti per essere rischiati sotto la neve della Bulgaria: «Sappiamo che ogni giocatore che perdiamo in questo momento è un disastro. Rui Patricio, Mkhitaryan, non hanno viaggiato con noi. Abbiamo il miglior gruppo possibile per cercare di vincere questa partita – ha spiegato il portoghese – il portiere ha giocate tutte le partite, ha bisogno di respirare e di dare l’opportunità a di giocare; ha avuto un duro e ha giocato tre partite di fila in una settimana, gioca sempre e ha giocato a centrocampo nelle ultime partite».

Tre assenze che si aggiungono a quelle di Pellegrini, Spinazzola, e e che rendono quasi obbligata la formazione che questa sera si giocherà il primo posto nel girone nella che lo riesca a fermare il Bodø/Glimt: «Ho parlato con i giocatori e ho fatto un esempio. Quando ero al in Champions League, noi e la Juve eravamo qualificati per gli di finale e per finire primi la Juve non doveva vincere con lo Young e noi dovevamo farlo con il Valencia. Non ci abbiamo creduto, abbiamo perso noi e ha perso la Juve. La sensazione è che ti senti un idiota. Dobbiamo giocare per vincere, poi se il Bodø/Glimt vince siamo secondi,andiamo ai playoff a febbraio. Quello che non può succedere è che il Bodø non vinca e anche noi non vinciamo».

Davanti a il tecnico si affiderà ancora una volta alla a tre con Mancini, Ibanez e Kumbulla che prenderà il posto di Smalling. A centrocampo Veretout potrebbe usufruire di un turno di riposo: se il francese dovesse iniziare dalla panchina sarà uno tra Villar e a prendere il suo posto in mezzo a Cristante e Diawara, mentre agire sugli esterni saranno Karsdorp e Vina. In nuova chance per il tandem -Zaniolo, con il numero 22 favorito su Shomurodov considerata anche la che gli impedirà di essere in campo con lo Spezia. Nonostante il periodo non sia dei migliori tra risultati negativi e gli imprevisti incontrati finora dai giallorossi, Mourinho non perde lucidità e ambizione quando si parla della possibilità di arrivare in fondo alla Conference e conquistare il suo primo trofeo da romanista: «Sogno di vincerla. Riuscirci alla prima edizione sarebbe storico. Abbiamo la squadra per competere con e Rennes, ma anche con quelle che arriveranno dall’Europa che sono ovviamente più forti. Il problema è che dobbiamo giocare da gennaio a fine maggio tre competizioni ed è difficile dire come arriveremo una determinata partita. Questa è la differenza tra squadra e rosa». Un gap che Tiago Pinto proverà a colmare sul mercato nelle prossime settimane: missione che si preannuncia complicata visto che al momento il si sta muovendo alla ricerca di operazioni in prestito con diritto di riscatto.

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