ROMA-JUVENTUS. Il “Pagellario” di Franco Bovaio

Che è causa del suo mal pianga se stesso. Perché stavolta ha perso solo per colpa sua e dei suoi limiti. Basti dire che non ha saputo tenere il 31 mezzora dalla fine. Smettendo praticamente di giocare, tanto che ha preso tre in sette minuti. Peccato, perché fino quel momento tutti i suoi avevano meritato. Tranne Ibanez (4), che era sembrato molto titubante nell’andare chiudere su nell’11 e che si è ripetuto in occasione del cross per il 32 di Morata. Difensore scivoloso, difensore pericoloso, diceva Mazzone. Infatti.

Male anche Smalling (5), troppo leggero nel del 34 di De Sciglio, con troppo lontano da lui, testimonianza che non è fatta per la difesa quattro. Che Mourinho (5) ha ripristinato cause assenze. lui diamo l’insufficienza anche se la sconfitta è arrivata più per colpa di ha giocato che sua. Se Pellegrini (5,5) segna una gran punizione e calcia malissimo il del 44 lui che colpa ha? Se Mhkitaryan (5,5) segna ma poi sparisce dal campo lui che può fare? Se Cristante (5,5) e Veretout (5) sbagliano i passaggi è colpa sua? Dice: poteva fare dei cambi. E con chi’ ha provato con la velocità di Afena (5,5), poi con Shomurodov (4), quindi con Carles Perez (6), che almeno ha sfiorato il nel finale. Ma niente. Il crollo c’era già stato. E ha riguardato anche il migliore, Abraham (6,5), che ha segnato, ha lottato, ha fatto il massimo che poteva fare. Vina (5,5) ha spinto bene e difeso male (come sempre), l’esordiente Maitland-Niles (6) ci è piaciuto. Rui Patricio (5) ha preso quattro su quattro tiri. Siamo sempre lì. non va.