ACCADDE OGGI… 27 marzo: 2010. La Roma di Ranieri batte l’Inter di Mourinho

Una finale. Mancavano solo la musichetta della Champions League e una coppa, tutto il resto no. Colori, atmosfera e gente, tanta gente. Una festa così con un Olimpico così, pieno come un uovo, grondante passione e vociante, non si vedeva dal 27 maggio 2009. Allora c’erano Barcellona e Manchester United, in palio c’era la cara vecchia Coppa dei Campioni.

Roma e Inter, invece, si giocavano almeno due dei tre colori che compongono il triangolino dello scudetto. Non un trofeo, ma comunque tanto. Tantissimo, se si pensa a dove stava qualche tempo fa una delle due. Il sogno, l’insostenibile leggerezza del momento giallorosso contro la praticità e la solidità della corazzata nerazzurra.

Roma-Inter non è solo una partita, ma un confronto, applicato al calcio, tra scuole di pensiero e filosofie di vita totalmente differenti; è un Davide che tra tecnico, titolari e panchinari spende meno di 70 milioni lordi per pagare gli ingaggi che tenta di riacchiappare un Golia da 150; è la resa dei conti tra chi è sempre stato in testa e chi, come al Palio di Siena, parte di rincorsa.
(IL TEMPO, 28/03/2010)


STAGIONE 2009/2010 – GIORNATA XXXI
Roma, Stadio Olimpico, sabato 27 marzo 2010

ROMA – INTER 2-1
Reti: nel pt 16′ De Rossi, nel st 21′ Milito, 27′ Toni.

Roma (4-3-1-2): Julio Sergio, Cassetti, Burdisso, Juan, Riise, Perrotta, Pizarro, De Rossi (28′ st Brighi), Menez (22′ st Taddei), Toni, Vucinic (40′ st Totti).
A disp: Doni, Mexes, Tonetto, Baptista.
All. Ranieri.

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti, Stankovic (13′ st Pandev), Cambiasso (31′ Chivu), Thiago Motta (31′ Quaresma), Sneijder, Eto’o, Milito.
A disp. Toldo, Cordoba, Materazzi, Muntari.
All. Mourinho.

Arbitro: Morganti di Ascoli.


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