Il disegno di Mou

(IL TEMPO) Tredici giorni, tre partite, due trasferte, una finale. La si gioca tutto, da domani contro il al 25 nella sfida di Tirana con il Feyenoord può prendersi l’Europa, scrivere la storia del club oppure fermarsi un passo dal doppio traguardo. Uno scenario che tutti vivono tra il fomento e la comprensibile ansia. Tutti tranne uno, José Mourinho, che questi momenti e più di chiunque altro ha la capacità di creare le migliori condizioni emotive per affrontarli. Tanto lavoro, studio dei dettagli, programmazione. Nulla viene lasciato al caso e adesso più che le gambe va allenata la testa dei giocatori. Ecco perché il tecnico, esempio, ha già deciso che domenica, dopo la gara con il Venezia, concederà una giornata di riposo ai suoi. Lo stesso probabilmente avverrà sabato 21 maggio, all’indomani dell’ultima sfida di campionato anticipata al in casa del Torino. L’agenda di lavoro è ormai definita.

Oggi la squadra si allena di pomeriggio Trigoria – dopo la di in programma alle 16 – e resterà dormire nel centro sportivo, come non sempre accade per le gare casalinghe. Un segnale chiaro dell’importanza che verrà data al match con il Venezia, da vincere tutti i costi per salutare al meglio il di casa (quinto sold out di fila all’Olimpico, previsti eventi speciali latere della partita) e mettersi davanti alla tra domenica e lunedì sperando che le competitor per i posti in Europa perdano qualche punto. Contro i lagunari intende schierare i titolari, tranne lo squalificato Mancini (pronto Kumbulla) e l’infortunato Mkhitaryan, che punta il Feyenoord e potrebbe giocare qualche minuto Torino. Il portoghese concederà un turno di riposo qualcuno solo se lo vedrà particolarmente stanco. Ma i big hanno già dato tutti la propria disponibilità, compreso Spinazzola, che rivedremo ancora. Perché in fondo giocare partite «vere» è il modo migliore per avvicinarsi una finale. Dal 16 si comincia lavorare sul Torino, con partenza giovedì dopo la rifinitura. In quei giorni si terrà anche un media day organizzato dall’ in vista della finale, con aperto alla stampa: ne avrebbe fatto volentieri meno ma sa bene che in questi casi non è possibile. Per la partita in casa dei granata qualche calcolo lo farà, l’ideale sarebbe arrivarci già da qualificati all’Europa (servirebbe una vittoria col e la sconfitta di Fiorentina Genova e Atalanta San Siro), i calcoli sul si faranno dopo.

La partenza per Tirana, alla fine, dovrebbe essere fissata martedì: non è escluso che l’ consenta ai giallorossi di svolgere la rifinitura Trigoria, dove ieri intanto sono stati ricevuti i rappresentanti Ulivieri (Asso-allenatori) e Albertini (Figc) che hanno consegnato a il premio per la Panchina d’Oro del 2010 mai ritirato dal tecnico. Nel si è rivisto anche l’ex giallorosso Benatia, premiato con una maglia da Tiago Pinto.