Mourinho col Torino stacca il pass per l’Europa

(LA REPUBBLICA) Missione compiuta per la di José Mourinho, che si aggiudica la “prima” finale. Non c’era una una coppa da alzare al cielo ma una qualificazione da raggiungere: tre punti servivano e tre punti sono arrivati per staccare il pass per la prossima edizione dell’ League.

Ora i giallorossi non dovranno più interessarsi delle sfide di Fiorentina e Atalanta (che si contenderanno un posto in Conference League) ma aspettare solo di conoscere il piazzamento in campionato, in base al risultato della sfida dell’ tra e Verona. Lo Special One aveva bluffato sulla condizione di alcuni giocatori, ma non sull’importanza della sfida di Torino.

La conferma arriva dalle parole di Gianluca Mancini: “No, non abbiamo ancora studiato il Feyenoord. Non dico bugie, la nostra partita era quella di stasera e il aveva alzato il livello di attenzione sul perché vincere era fondamentale. Ora inizieremo pensarci, per portare ciò che si merita“.

In campo si è vista la vera ( riposo solo Smalling), con Pellegrini in campo per 80 e Tammy per 90. Il capitano giallorosso ha siglato il rigore del 30, l’inglese ha messo segno l’ennesimo dell’10 della sua stagione (il decimo in campionato), una doppietta che gli fa toccare quota 17 reti al suo primo anno in A: superato Gerry Hitchens, che nella stagione 1961-62, nell’ allenata da Helenio Herrera, si era fermato quota 16. “Ho cercato sempre di aiutare la squadra, è un molto positivo per me e spero che sia un trampolino di lancio per la prossima stagione. Ora vogliamo chiudere con un trofeo. Futuro? Il mio cuore è e con la Roma, non voglio aggiungere altro“.

L’unico pensiero ora è rivolto Henrikh Mkhitaryan, che proverà recuperare per essere presente Tirana. Ma la arriva con la testa giusta, con l’entusiasmo alle stelle, con un popolo sognante e un tecnico vincente ed esperto. Il Feyenoord di Slot è avvisato.