DIVAGAZIONI ROMANISTE… La nostra stella

di Franco BOVAIO – Falcao scese a Roma da cielo in terra a miracol mostrare il 10 agosto. Del 1980, ovviamente, l’anno della riapertura delle frontiere calcistiche dopo il periodo dell’autarchia. Guarda caso Falcao scese dal cielo a Roma proprio nel giorno di S.Lorenzo, che è famoso in tutto il mondo come quello delle stelle cadenti.
Ma lui tutto era meno che cadente. Lui era una delle stelle di prima grandezza del firmamento calcistico internazionale. E anche se noi non lo sapevamo ancora (perché non c’erano tutti i mezzi di comunicazione che esistono oggi e il Brasile era davvero dall’altra parte della luna) gli affidammo subito i nostri sogni. Da lui rinfocolati con quelle poche parole che disse appena arrivò a Fiumicino. Che più o meno erano cosi: “Quale è la squadra da battere? La Juventus? La batteremo e vinceremo lo scudetto”.

Ma che dice questo? Ma ha capito dove è venuto a giocare? Ci chiedemmo in tanti di fronte alla sua spavalderia. Che tale non era, perché lui era la stella e sapeva come realizzare i nostri sogni. Che in quel giorno di S.Lorenzo di 42 anni fa, con la sua discesa in terra, cominciarono ad avverarsi. Anche se ancora noi non potevamo saperlo. Poi, non a caso, lo chiamarono “il Divino”.