Wijnaldum: “Roma, sei magica”

(IL TEMPO) Georginio Wijnaldum scalpita. Perché dopo il bagno d’amore ricevuto sia a Ciampino che all’Olimpico – con 65mila persone che hanno intonato il coro a lui dedicato – l’olandese non vede l’ora di ripagare i suoi nuovi tifosi sul campo. Per raggiungere la forma migliore ci vorrà ancora qualche giorno – ha svolto gran parte della preparazione individualmente – ma se fosse per lui la gara giusta per iniziare ufficialmente la sua nuova avventura in giallorosso sarebbe senza dubbio quella di Salerno: «È difficile dire se potrò giocare già da domenica, ma da parte mia c’è disponibilità – spiega il trentunenne di Rotterdam – dovremo sentire il parere dei medici e poi sarà il mister a prendere una decisione. Non ho svolto la solita preparazione quest’estate. Mi sento pronto, preparato, ma dobbiamo vedere come si evolvono le cose nel corso della settimana».

A conquistare Wijnaldum è stata la determinazione con cui il club dei Friedkin ha portato avanti la trattativa, che lo ha convinto a scegliere la Roma nonostante sulle sue tracce ci fossero anche altre squadre prestigiose. In più a spingerlo verso la Capitale sono stati i consigli di alcuni ex compagni di spogliatoio di un certo spessore: «Ho scelto la Roma per lo sforzo che ha fatto per prendermi e portarmi in Italia, mi sono sentito apprezzato e voluto. Inoltre ho chiesto informazioni a Strootman e Salah e me ne hanno parlato benissimo. Anche Hakimi, che ha giocato all’Inter, mi ha parlato benissimo di questo club e che sarei stato felice. Conoscevo la Roma perché ci ho giocato contro ai tempi del Liverpool e all’Olimpico l’atmosfera era fantastica».

A invogliarlo ancor di più a trasferirsi a Trigoria è stata la presenza di José Mourinho che, come spesso accade, ha contattato direttamente il giocatore una volta che i contatti tra i club erano stati avviati: «Mi sono sentito con il mister quando le trattative erano in una fase avanzata, quindi non mi ha dovuto convincere o insistere per venire. Mi ha ringraziato per l’interesse che ho mostrato e poi quando sono venuto qui abbiamo parlato di calcio. La bacheca di Mourinho parla da sola, qualsiasi giocatore vorrebbe lavorare con lui, me compreso. Quando gli ho parlato mi ha fatto scattare la voglia di venire a Roma».

Visibilmente soddisfatto anche Tiago Pinto, che ha aperto la conferenza stampa di presentazione del centrocampista: «È stata una trattativa molto lunga, ma ha dimostrato che sia noi che Gini avevamo grande voglia di lavorare insieme. Se un giocatore del suo livello fa tanti sforzi per venire alla Roma vuol dire che il nostro progetto ha guadagnato credibilità. Sono stanco ma felice di averlo portato». Adesso non resta che completare la rosa con le ultime pedine richieste dallo Special One