Dybala: tutto per la Roma

(GAZZETTA DELLO SPORT) Paulo Dybala non ha giocato neppure un minuto nella sua Argentina. E allora bisogna considerare almeno quattro aspetti: due di ordine psicologico e due che hanno attinenza al piano fisico. Se l’Argentina vincesse il Mondiale, tutte le malinconie per un impiego limitato per la Joya potrebbero evaporare in fretta. Diverso sarebbe il discorso se la corsa della squadra del commissario tecnico Scaloni si fermasse prima del termine. A quel punto, psicologicamente parlando, che effetto potrebbe avere vedere sfumare il sogno Mondiale senza neppure avere la capacità d’incidere? Il contraccolpo psicologico potrebbe esserci. Dal punto di vista fisico, invece, il fatto di sostenere solo allenamenti mette definitivamente in soffitta l’infortunio al retto femorale della coscia destra. Dybala potrebbe essere restituito alla Roma tirato a lucido e pronto all’uso per José Mourinho. Certo, il disuso all’attività agonistica nel senso pieno del termine potrebbe fare accumulare della ruggine nell’attaccante, che in ogni caso non parteciperà alla trasferta portoghese della prossima settimana e quindi non giocherà le amichevoli in programma. Ma un giocatore dell’esperienza di Paulo sa gestirsi nel modo migliore possibile, e quindi per il rendimento non dovrebbero esserci ripercussioni di sorta nel medio periodo.

A proposito di cose superabili, poi, sembra esserlo anche la questione della clausola rescissoria che Dybala ha nel suo contratto, che ha due aspetti da considerare: non è valida per l’Italia e poi, anche per l’estero, può essere depotenziata. Qualora un club straniero volesse la Joya, la società giallorossa potrebbe far scattare un aumento di stipendio già concordato che farebbe svanire la clausola stessa, e a quel punto – se proprio l’attaccante desiderasse la cessione – potrebbe essere ceduto a prezzo libero, cioè secondo una normale trattativa.