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GRUPPO GIALLOROSSO VELODROMO APPIO

DI CLUB IN CLUB di Franco Bovaio – Il Gruppo Giallorosso Velodromo Appio, già nel nome, si rifà alla storia della nostra squadra, che su quel campo citato ha giocato nei suoi primi due anni di vita, come ci racconta il Presidente di questo club così particolare, Fabio Sabatini: “Il Motovelodromo Appio è stato il primo stadio della Roma ed è rimasto attivo fino al 1962, quando è stato dismesso in occasione dell’inizio dei lavori della metropolitana. Fino ad allora lì si svolgevano gli incontri di pugilato, ci arrivavano il Giro d’Italia e la Mille Miglia, ci si facevano le gare di ciclismo su pista, gli incontri di rugby. Una volta dismesso, però, di questo impianto si è persa la memoria ed oggi tanti ragazzi della zona neanche sanno che esisteva. Per questo il 27 settembre abbiamo realizzato un evento in suo ricordo: la posa di una stele là dove sorgeva, alla fine di Largo dei Colli Albani, a lato della Via Appia, dove oggi c’è un grande parcheggio. Il Comune di Roma era presente con il consigliere e nostro ex calciatore Ubaldo Righetti e con lui c’erano il Presidente del Consiglio del VII Municipio Massimo Pellutri e il Presidente del VII Municipio Laddaga. Oltre, ovviamente, a tutto il direttivo dell’UTR con a capo il Presidente Fabrizio Grassetti, perché il nostro club fa parte dell’Unione Tifosi Romanisti. Per l’occasione abbiamo fatto anche un annullo filatelico con cartolina dedicata e il CONI Lazio ha portato tante belle foto degli impianti sportivi storici della nostra città”.

Fabio, ci racconta la storia del club?
Le prime notizie ufficiali della sua esistenza risalgono al 1975 e sono documenti che ha trovato il presidente di allora, che lo aveva riaperto proprio in quell’anno. Purtroppo, infatti, il club non ha avuto una continuità storica perché è stato aperto e chiuso più volte nel corso del tempo, fino a quando, nel 2010,  lo abbiamo ricostituito noi. Come presidente scegliemmo Paolo Ottaviani, che è rimasto in carica  fino ad un mese fa, quando mi ha passato le consegne, visto che ero uno di quei dieci soci rifondatori del club. Adesso siamo una quarantina, ma il numero sta crescendo, soprattutto dopo l’evento del 27 settembre di cui ho parlato prima, che ci ha fatto conoscere nella nostra zona e che ha riportato alla memoria collettiva l’esistenza e l’importanza di questo impianto sportivo storico della nostra città”.

Dove avete la sede?
“Presso la Polisportiva Vigor Perconti di Via Colli Albani. Qui abbiamo una sala dove ci riuniamo per vedere le partite o discutere delle nostre attività. A volte, però, la nostra Roma la seguiamo anche a casa di qualcuno di noi o in qualche ristorante, perché confesso che, da buoni romani, le nostre riunioni ci piace farle anche in pub, trattorie o ristoranti dove si mangia bene”.

In cosa consistono queste attività?
“Soprattutto in beneficienza. Aiutiamo la casa famiglia “Karim”, alla quale portiamo giocattoli, vestiti, i regali per Natale ed anche la “Cooperativa Sociale Agricola Garibaldi”, che si occupa di ragazzi autistici. Loro coltivano orti urbani presso la scuola agraria di Via di Vigna Murata, una traversa di Via Ardeatina e vendono quello che producono per finanziarsi. Nella scuola hanno anche una trattoria, aperta a pranzo il sabato e la domenica, in cui lavorano i ragazzi. Tutto il ricavato delle nostre attività va a loro”.

Dove vi troviamo allo Stadio Olimpico?
“Il nostro striscione è in Tribuna Tevere, lato nord, all’altezza della bandierina del calcio d’angolo”.

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