Le arti marziali prima del calcio: Ziolkowski cresce, lo guida Mancini
Dal tatami al campo, il giovane polacco conquista la Roma con personalità e disciplina. Giovedì possibile esordio da titolare in Europa League
Come riportato da Il Messaggero, Jan Ziolkowski ha un percorso diverso da tanti suoi coetanei: prima delle scarpette da calcio, ha indossato il kimono. Le arti marziali, praticate fin da bambino, gli hanno trasmesso carattere, rigore e una mentalità vincente. Cresciuto a pochi chilometri dallo stadio del Legia Varsavia, la sua squadra del cuore, Jan ha scelto di inseguire il sogno del calcio grazie al consiglio del suo primo allenatore: “Tu giocherai nel Real Madrid”.
Oggi, a 20 anni, è una delle sorprese della nuova Roma di Gasperini. La sua mezz’ora contro l’Inter ha impressionato per sicurezza e forza fisica: non ha temuto il confronto con Pio Esposito e ora si candida per una maglia da titolare giovedì contro il Viktoria Plzen. A portarlo a Roma è stato il ds Massara, che lo seguiva da mesi e lo ha strappato alla concorrenza di Udinese, Borussia Mönchengladbach e Lione. Dopo un lungo braccio di ferro con il Legia, Ziolkowski è sbarcato nella Capitale negli ultimi giorni di mercato.
Già ambientato, vive all’Eur con la fidanzata e un barboncino, e si è innamorato della città. Ora sogna di diventare il simbolo della nuova generazione giallorossa, sotto la guida di Gianluca Mancini, il suo punto di riferimento dentro lo spogliatoio.

