Roma, due sconfitte dopo la sosta: solo una coincidenza o un campanello d’allarme?
Torino e Inter, lo stesso copione: ritmo spezzato e ripartenze complicate dopo la pausa per le nazionali
La Roma di Gasperini ha finora conosciuto la sconfitta solo in due occasioni. Due partite, due pause alle spalle. Prima con il Torino, poi contro l’Inter, sempre in casa, entrambe arrivate subito dopo le soste per le nazionali. Numeri che non possono essere ignorati e che aprono una riflessione sul modo in cui la squadra riesce (o fatica) a riaccendere il motore dopo lo stop.
Con il Torino la Roma era apparsa contratta, lenta nel ritmo e imprecisa nei movimenti. Contro l’Inter, la storia si è ripetuta: due sconfitte diverse nella forma, ma simili nella sostanza: la difficoltà a ritrovare subito intensità, automatismi e brillantezza dopo la pausa.
Gasperini lo sa: il suo gioco si basa su sincronismi e aggressività, due componenti che risentono inevitabilmente della discontinuità. È probabile che il tecnico lavori su questo aspetto, perché in un campionato equilibrato come questo, ogni ripartenza lenta può pesare come una montagna. Eppure, al di là dei risultati, la Roma resta competitiva, solida, consapevole. Ora l’obiettivo è chiaro: rompere la “maledizione da sosta” e dimostrare che non si tratta di un limite, ma solo di un episodio statistico.

