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Roma in vetta, finalmente col sorriso: Pellegrini e Celik piegano l’Udinese e Gasperini sorride (a metà)

Rigore del capitano e sigillo del turco: la Roma ritrova vittoria, gioco e vetta, ma perde Dovbyk per infortunio

EDITORIALE – Era nell’aria, e stavolta è arrivata con la forza della convinzione. La Roma di Gasperini non solo vince, ma convince, batte 2-0 l’Udinese e si riprende la vetta della Serie A approfittando del passo falso del Napoli. All’Olimpico è una serata da romanisti puri: il pubblico che canta, Pellegrini che segna, la squadra che gioca da grande. Non il solito corto muso, ma una vittoria piena, solida, costruita sul ritmo, sulla qualità e su una difesa che concede briciole.

Il rigore del capitano al 42’, nato dal mani ingenuo di Kamara, sblocca la gara poco dopo l’infortunio di Dovbyk, costretto a uscire per un problema all’anca. Un colpo duro per Gasperini, che però vede la squadra reagire con maturità. Nella ripresa ci pensa Celik — l’uomo che lavora nell’ombra e sbaglia pochissimo — a chiudere la partita con un destro preciso dopo uno scambio con Mancini.

È la prima vittoria stagionale con più di un gol di scarto, e non è un dettaglio. È un segnale. La Roma si è scrollata di dosso l’ansia, ha mostrato personalità e, soprattutto, la sensazione di potersi fidare del proprio gioco. Pellegrini e Soulé trascinano, Cristante è il solito metronomo, e Gasperini — premiato prima del match da Ranieri come “Coach of the Month” — si gode un successo che pesa doppio: per la classifica e per il morale.

C’è da attendere ora l’esito degli esami di Dovbyk, ma la Roma è tornata in cima. E lo ha fatto alla sua maniera: con cuore, qualità e un Olimpico da 61mila anime che non ha mai smesso di crederci.

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