ROMA-NAPOLI. Storie, incroci e doppi ex tra campo e scrivania
Da Carnevale a Manolas, da Fonseca a Lukaku: trent’anni di passaggi incrociati tra due mondi opposti e vicinissimi
Il confronto tra Roma e Napoli non vive soltanto nei novanta minuti. Da trent’anni, i fili che uniscono le due piazze passano per giocatori, allenatori e dirigenti che hanno indossato entrambe le maglie. Come riportato dalle principali fonti specializzate, si va dai simboli degli anni ’90 fino ai colpi di mercato recenti, in un continuo intreccio di storie personali, affari complessi e destini incrociati.
La galleria dei protagonisti inizia tra i pali: Morgan De Sanctis, quattro stagioni da leader a Napoli e poi portiere, team manager e direttore sportivo della Roma. In difesa, resta memorabile il caso Manolas, autore del gol alla “Barça” e poi ceduto proprio ai partenopei, mentre Mario Rui ha visto la sua crescita definitiva proprio sotto il Vesuvio dopo l’esperienza giallorossa. Il centrocampo incrocia epoche e caratteri: Giannini, bandiera romanista con una parentesi finale a Napoli; Diawara, al centro dello scambio Manolas–Diawara nel 2019; Moriero, tra gli anni più intensi del nostro calcio. Davanti, sfilano nomi pesanti: Fonseca, cannoniere tecnico e imprevedibile; Carnevale, protagonista del Napoli di Maradona e poi giallorosso; fino a Lukaku, passato in una sola estate da una sponda all’altra in un mercato surreale. E poi Politano, cresciuto a Trigoria e diventato uomo decisivo proprio in azzurro.
Anche le panchine raccontano un pezzo di storia comune: Bianchi, prima alla guida della Roma e poi direttore tecnico e allenatore del Napoli; Carlo Mazzone, romanista nell’anima e combattente in entrambe le città; Ranieri, romano e romanista, ma passato anche dal San Paolo; e Luciano Spalletti, capace di lasciare un segno indelebile da entrambe le parti con lo scudetto azzurro e le Coppe Italia giallorosse.
Infine, il mondo dirigenziale chiude il cerchio: oltre a De Sanctis, poche le figure transitate su entrambi i fronti, a conferma di un legame meno frequente dietro alle scrivanie rispetto al campo.
Roma e Napoli restano due universi diversi, ma uniti da un filo continuo fatto di uomini, identità e partite che hanno scritto pezzi interi di storia.

