CAGLIARI-ROMA. Cinque sfide da ricordare in terra sarda…
Tra imprese, beffe e rimonte dal sapore giallorosso
La storia delle trasferte della Roma in Sardegna è un romanzo pieno di episodi epici, dolori improvvisi e vittorie liberatorie. Cinque partite, cinque capitoli che raccontano come il Cagliari sia stato negli anni una delle trasferte più emozionanti e allo stesso tempo insidiose per i colori giallorossi.
Come riportato da diverse fonti storiche e statistiche, la Roma ha vissuto al Sant’Elia (e negli stadi “provvisori” rossoblù) alcuni dei suoi pomeriggi più simbolici. Dalla doppietta dell’ex Fonseca allo psicodramma del ’99, dal 2-2 subito nel recupero al trionfo liberatorio di Destro dopo diciannove anni senza vittorie, fino al 3-4 adrenalinico del 2020, ultimo ricordo pre-pandemia. Cinque sfide che spiegano esattamente perché Roma-Cagliari non sia mai una partita come le altre.
1. 29 ottobre 1995 – Cagliari 0-2 Roma: la doppietta dell’ex Fonseca
La Roma di Mazzone espugna un campo storicamente ostico grazie a un protagonista inatteso ma dal dente affilato: Daniel Fonseca, ex rossoblù. Due gol che valgono oro e che rappresentano circa un decimo delle sue reti totali in giallorosso. Quella vittoria resterà un unicum per quasi vent’anni: la Roma non tornerà a vincere in Sardegna fino al 2014.

2. 10 gennaio 1999 – Cagliari 4-3 Roma: thriller rossoblù con beffa finale
Gara totalmente zemaniana: spettacolo, gol e cuore che si spezza al 90’. La Roma va avanti 2-1 con la doppietta di Delvecchio, ma nella ripresa il Cagliari ribalta una partita folle grazie alle doppiette degli ex Roberto Muzzi e Fabian O’Neill. I giallorossi pareggiano 3-3 all’80’ con Gautieri, ma all’ultimo minuto O’Neill infila il 4-3 definitivo. Muzzi, romano e romanista, non esulta. La Roma torna a casa con una delle sconfitte più dolorose della gestione Zeman.

3. 6 gennaio 2010 – Cagliari 2-2 Roma: il pareggio che sembra una sconfitta
La Roma domina e va sul 2-0 con Pizarro (rigore) e Perrotta, ma negli ultimi minuti arriva l’incubo. Prima Larrivey accorcia al 90’, poi al 93’ il destino decide di essere crudele: a firmare il 2-2 è Daniele Conti, figlio di Bruno, cresciuto a Trigoria e bandiera rossoblù. Un tiro deviato che gela i romanisti e manda in estasi il Sant’Elia. Una delle rimonte più brucianti subite dalla Roma nell’era Ranieri.

4. 6 aprile 2014 – Cagliari 1-3 Roma: la tripletta che spezza la maledizione
Diciannove anni di astinenza cancellati in una sera. La Roma di Rudi Garcia, lanciata all’inseguimento della Juventus, domina a Quartu con una clamorosa tripletta di Mattia Destro, la prima della sua carriera. Una gara simbolo: potenza, maturità e quella corsa di Florenzi in tribuna per abbracciare la nonna. È la fine di un tabù che durava dal 1995. Per la Roma è quasi una liberazione sportiva.

5. 1 marzo 2020 – Cagliari 3-4 Roma: l’ultima follia pre-lockdown
Una partita di pura adrenalina. Il Cagliari segna per primo, ma la Roma ribalta con la doppietta di Kalinic e le reti di Kluivert e Kolarov. Finale psicodrammatico: Pau Lopez para un rigore a Joao Pedro, che però ribadisce in rete per il 3-4. Nel finale i sardi colpiscono un palo e assediano la Roma fino all’ultimo. Vittoria sofferta, determinante e storicamente simbolica: sarà l’ultima partita a porte aperte prima della pandemia.

Cinque partite, cinque stati d’animo, un’unica certezza: Cagliari-Roma non è mai banale.
E ogni volta che la Roma vola in Sardegna, porta con sé una storia già scritta e un’altra ancora da vivere.
