ESCLUSIVASTORIA DI IERI di Diego AngelinoTOP

CELTIC-ROMA. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego ANGELINO – Felice per la terza vittoria in trasferta; ancor più arrabbiato per le due delittuose sconfitte casalinghe che non ci danno la certezza di essere già agli ottavi.

Roma migliore di quanto mi aspettassi; Celtic ben peggiore di quello che pensavo.

Sarà pure mentale la stanchezza, come dice Gasperini: ma con 5 forze fresche – ispirate e aiutate da un avversario mediocre – si è rivista la Roma fare un gran primo tempo dal punto di vista fisico.

Vantaggio su autogol di testa, livello di qualità Niccolai: la Roma sfrutta bene gli spazi, Soulé dribbla ma con utilità alla causa, Celik e Rensch si propongono, Pisilli non si trova a disagio accanto a un El Aynaoui, bravissimo nel recupero palla alto.

Ferguson, sembra quello di agosto: chissà se l’aria britannica aiuta, ma il centravanti si muove e segna, da centravanti. Il movimento in rapidità sul 3-0 è davvero un gioiellino.

Dybala-Bailey, entrano e si trovano, col giamaicano che la butta dentro pur se partito in fuorigioco.

Fa piacere rivedere Angelino: da capire ora quanto potrà dare nella seconda parte di stagione, dopo un’annata che l’ha visto esprimersi forse al massimo in carriera. 

Da verificare la concentrazione: subito dopo lo 0-2 occasione per il Celtic; subito dopo lo 0-3 – pur se a tempo scaduto e dopo contatto veniale – il rigore che poteva ridare un minimo di slancio ai padroni di casa.

Con la coppa appuntamento a gennaio, mentre lunedì c’è il Como per riprendere la corsa-Champions: forse per la prima volta Gasperini potrà avere un po’ di imbarazzo della scelta in avanti. 

La Roma (nel mercato di gennaio, ndr) non può stare ferma e ha bisogno di migliorarsi”: le parole di Gasperini risuonino forte dalla Scozia a Trigoria.

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