ROMA-NAPOLI. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…
di Diego ANGELINO – Un brusco ritorno alla realtà: ma direi solo per chi davvero ha pensato a una Roma in lotta per lo scudetto.
Ho rivisto il gennaio zemaniano: squadra sgonfia dopo le randellate di giovedì e limiti dei calciatori – meno assistiti dallo strapotere fisico – che vengono fuori.
Quando si è incudine bisognerebbe capirlo: aspettare l’avversario, comprendere che se non puoi vincere non devi perdere, non avere due dei tuoi tre centrali difensivi in costante proiezione offensiva.
Ma Gasperini andrebbe così contro quel credo che gli ha permesso di ottenere i migliori risultati in carriera e che, comunque, lo ha visto portare la Roma a un punto dalla vetta a un terzo esatto del campionato.
Il Napoli non è forte: di più. Considerando che ha fuori Anguissa, De Bruyne e Lukaku, parliamo di una rosa spaziale.
E poi Conte: al di là dei rivedibili atteggiamenti, mette la squadra in campo come pochi. Sarebbe quindi un errore non dare i giusti meriti all’avversario.
Poi, certo: il fallo su Koné c’è. O meglio, come ha detto Gasperini: in presa diretta lo dai 9 volte su 10, anche se Beukema struscia un po’ di pallone. Ma se sono 8 anni che non vinci una partita con Massa, uno qualche domanda se la pone (per Aureliano al VAR basta ricordare Venezia-Roma e Monza-Roma).
Quarto goal subìto, tra casa e trasferta, in campo aperto. A differenza delle partite con le milanesi, ieri davvero non sei riuscito a fare nulla.
E, con tutto il rispetto per un ragazzo serio e professionale che stando il massimo, mi auguro qualcuno nella Roma provi un po’ di vergogna nel costringere l’allenatore a dover ripiegare su Baldanzi centravanti in una partita così importante.
Un paio di spunti di Pellegrini: su uno non è reattivo Ferguson, l’altro è una conclusione – finalmente di collo – alta.
Dybala e Bailey troppo brutti per essere veri, come Wesley: gioca ininterrottamente da un anno, potrebbe essere un più che fisiologico scadimento di forma.
Gennaio si avvicina; Ndicka ed El Aynaoui sono prossimi alla partenza: una settimana di lavoro prima di un tour de force dicembrino che ci dirà molte cose.

