ESCLUSIVASTORIA DI IERI di Diego AngelinoTOP

LECCE-ROMA. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego ANGELINO – Tante assenze; un ambiente interno frizzante, confermato anche dalla scelta di Gasperini di non parlare a fine partita; non era assolutamente facile vincere a Lecce.

Gioca Pisilli (buona prova, con assist) con Cristante più alto e Celik in difesa: senza dover attaccare e sfruttando il fisico, il turco  conferma – per me – che è li dietro che dovremmo sempre vederlo.

Dybala-Ferguson e Roma avanti: “Tutto molto bello”, diceva Pizzul, per un vantaggio che alleggerisce le difficoltà. 

Alla fine della fiera, Svilar quasi non deve sporcarsi i guantoni: ma se Pierotti a inizio ripresa non avesse ciccato un rigore in movimento, avremmo forse visto i fantasmi al 90’. 

Quelli ancora aleggianti per via dell’equilibrio li spazza Dovbyk: come a Bergamo entra bene e stavolta trova pure il goal. 

Gioia effimera: esce infortunato complicando il momento tecnico romanista e riducendo le possibilità di una cessione a gennaio.

I due giovani difensori: bene entrambi (tolto iniziale retropassaggio da brividi di Ghildardi) al netto del livello dell’avversario, comunque dotato di una chiara identità, come sempre con le squadre di Di Francesco. 

36 punti in 19 partite sono un ottimo bottino: potenziali 72 per provare a tornare in Champions (lo scorso anno alla Juventus ne bastarono 70).

La notizia di ieri, paradossalmente più del successo in trasferta dopo tre sconfitte, è però il silenzio di Gasperini a fine partita.

Vertice di mercato anche con la proprietà terminato da non molto. Filtra ottimismo ma le chiacchiere stanno a zero: servono (è già tardi) i calciatori che chiede Gasperini. 

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