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FONSECA “Squadra in crescita. Soddisfatto dei nuovi acquisti”

L’allenatore giallorosso Paulo Fonseca torna a parlare in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Sassuolo. Queste le sue parole:

Cosa si aspetta di vedere di diverso rispetto alle prime due giornate?
“Devo dire che ho visto la squadra migliorare giorno dopo giorno, sono fiducioso. Ci sarà qualcosa di diverso, ma non ho intenzione di svelare quale sarà la nostra strategia rispetto alla gara di domani”.

Quello di Smalling è il sesto infortunio muscolare. La Roma viene da una criticità della scorsa stagione, ha individuato qual è il problema? Troppi carichi di lavoro in palestra, qualche problema nei campi di gioco?
“Innanzitutto vorrei dire che non sono il tipo di persona a cui piace trovare scuse. Lei ha fatto riferimento a 6 situazioni diverse. Nel caso di Ünder, il giocatore si è fatto male in nazionale; per quanto riguarda Pastore, il suo non è un problema muscolare. Lui ha una storia recente di diversi infortuni, ci sono momenti in cui bisogna gestire calciatori a rischio, come effettivamente ce ne sono della Roma. Smalling: non è un problema muscolare, lui ha avvertito un dolore al’adduttore e abbiamo deciso di non correre rischi per non far aggravare la situazione. Il caso di Spinazzola può succedere, ma per quanto mi riguarda i due casi che meritano più attenzione sono quelli di Zappacosta e Perotti, premesso che anche Perotti è un calciatore ad alto rischio per il suo passato. Perotti si è fatto male durante la rifinitura, mentre facevamo le palle ferme, momento che non comportava sforzo fisico; Zappacosta si è fatto male nel riscaldamento. Situazioni che non sono normali, che abbiamo ritenuto di dover approfondire. Poi possono entrare aspetti come stati d’ansia o fatti psicologici. La squadra ha avuto un passato difficile per quanto riguarda gli infortuni, dal primo giorno questa è stata una nostra preoccupazione. Assieme allo staff stiamo lavorando per evitare queste situazioni. È una situazione che non riguarda soltanto la Roma, ma anche i maggiori club europei e italiani. Stiamo sviluppando programmi rigorosi per prevenire queste situazioni, anche se è impossibile farlo al 100%. Stiamo gestendo il gruppo e i giocatori con la massima cautela”.

Gli allenamenti di Mkhitaryan sono sufficienti per farlo giocare subito?
“So che vi ho abituato male, vi avevo sempre svelato chi avrebbe giocato. Oggi non intendo farlo. Ciò che posso dire è che Mkhitaryan è arrivato in buone condizioni fisiche, intelligente, pronto e a disposizione”.

Contro Genoa e Lazio abbiamo visto una squadra più bassa rispetto alle amichevoli. Torneremo a vedere una squadra più aggressiva in fase di recupero oppure le amichevoli erano un qualcosa di esagerato per far abituare i giocatori?
“Innanzitutto non so se il Sassuolo giocherà a 4 in difesa, ci siamo preparati in funzione di diverse possibilità. Per quanto riguarda il derby, non mi è piaciuta la partita per quanto riguarda il pressing, la squadra è diventata troppo passiva. Voglio una squadra coraggiosa. Non voglio che la mia squadra ripeta quella prestazione”.

A che punto è il suo lavoro sulla squadra? Quanto manca per vedere la Roma di Fonseca?
“Come ho detto, ho visto dei miglioramenti costanti sotto tutti gli aspetti, ho fiducia per la partita di domani nel vedere ulteriori miglioramenti sia per la qualità di gioco che per i concetti. Ho visto una squadra in crescita rispetto alle prime due partite, in cui comunque non sono mancate cose positive”.

Ieri Pellegrini diceva di essere a completa disposizione, ma che potendo scegliere si troverebbe più a suo agio come trequartista. Nel suo sistema, cosa può darle da trequartista e cosa da mediano?
“Pellegrini può ricoprire bene diversi ruoli, non vi svelerò quale ricoprirà domani. In tutti i ruoli capisce e sa quello che deve fare”.

Il Sassuolo è la squadra che ha fatto più possesso palla nelle prime due giornate. È questa la tendenza della Roma? Cosa pensa di De Zerbi, a lungo in ballottaggio con lei per la panchina? Si sente che state portando una mentalità nuova nel calcio italiano?
“Per quanto riguarda De Zerbi, è un eccellente allenatore, coraggioso, a cui piace tenere il pallone: basta vedere i numeri, hanno avuto più possesso palla e passaggi riusciti. Senza dubbio merita la mia attenzione. Per quanto riguarda la Roma, voglio una squadra che abbia di più il pallone. Molte volte in Italia le squadre non hanno sufficiente pazienza e sono più verticali, io voglio una squadra che sappia gestire bene il pallone. È qualcosa su cui continueremo a lavorare e che dobbiamo continuare a migliorare, posto che il campionato italiano ha caratteristiche specifiche che rendono difficile questo tipo di gioco, ma è mia intenzione insistere. Devo riconoscere che il campionato italiano ha peculiarità molto specifiche a cui bisogna adattarsi e lo sto facendo, ma ci sono dei principi su cui non intendo arretrare. Per fare questo è necessario un cambio di mentalità, far capire i calciatori i vantaggi che derivano dall’avere la palla, perché è importante quando si cerca di gestire il risultato, bisogna trasmettere questo messaggio. La Roma non mi sembra ancora abituata, dobbiamo lavorare per cambiare il nostro modo di stare in campo”.

Contro il Sassuolo Zaniolo ha segnato il suo primo gol. Lei è soddisfatto del suo inizio di campionato? Il giocatore può dare qualcosa in più dal punto di vista della continuità?
“Sono soddisfatto di Zaniolo, va capito che è un calciatore giovane, deve migliorare il suo modo di capire il gioco. Lavora molto bene in fase difensiva, aiuta sempre la squadra. È un normale processo di crescita, è un giocatore dalle qualità eccellenti nelle quali riponiamo grande speranza”.

È soddisfatto del mercato? Mkhitaryan lo vede più centrale o esterno?
“(Parla in italiano) Vediamo domani (ride, ndr). Come ha avuto modo di parlarne con voi, stavamo cercando un centrale esperto, è arrivato Smalling e sono soddisfatto; lo stesso vale per Mkhitaryan e per Kalinic, che conosce bene il campionato italiano, anche se non aveva giocato tanto e deve migliorare sul piano fisico. Non aveva fatto la preparazione, ma può essere importante. Gli arrivi mi soddisfano”.

Sui gol presi, i difensori prendevano come riferimento la palla, perdendo l’uomo. Si può fare qualcosa di meglio?
“Stiamo lavorando molto per migliorare il controllo della profondità. Qu iin Italia le squadre tendono a essere molto verticali, è un aspetto oggetto della nostra attenzione. Farei una distinzione tra le due partite: nel derby il controllo della profondità è stato buono, la squadra era più bassa e non abbiamo sofferto la palla alle spalle. Sono mancate altre cose. Con il Genoa abbiamo sofferto la palla in profondità, abbiamo lavorato per apportare i giusti correttivi”.

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