COLPI DI TACCO (Speciale Champions) di Mario BIANCHINI

Troppo bella…

“Colpi di tacco ” non poteva mancare alla sublimazione del gioco del calcio.

In una notte di stelle settembrine è volata dallo olimpico degli dei all’olimpico romano, una regina a “popol deliziare”.

Si chiama , più che mai magica, venuta a raccontare
brani di football conosciuti solo in paradiso.

, ” urlavano gole secche di affanni, ti ho ritrovata bella, immarcescibile, invincibile.

Ti avevano data per dispersa nel deserto della malinconia. Lingue feroci, biforcute ti avevano mortificata , relegata nel limbo della tristezza quando si levò alto il grido del condottiero Di Francesco “Voglio uomini alla mia corte, la fierezza dei veri romanisti”.

Colpita nell’orgoglio, la truppa reclamava campo e campo le fu dato accompagnato dal coro Champions.

Palla al centro, pochi giri di orologio e il proiettile di Dzeco fece centro.

Era il segnale di una girandola di reti,pali, rasoiate , che hanno fatto barcollare gli spalti e i cuori giallorossi.

Bando al linguaggio aulico in cui sono stato trascinato.

Questa fa sul serio. Ha preso al balzo il palcoscenico europeo a conferma dei segnali lanciati contro Frosinone e Lazio.

Più che mai riecheggia il detto di Agatha Christie :”Un indizio è un indizio, due indizi sono un sospetto, tre indizi sono una prova ”

Si, certo, la prova di una squadra finalmente ritrovata.

Nel crescendo rossiano ha fatto spico l’acuto del finale. Tutti erano in cerca di gloria con i garretti lucidi di inizio gara.

Mai fu accolto con sollievo dagli avversari ceki , il triplice fischio arbitrale .

E adesso sotto a chi tocca

Colpi micidiali di dritto o di rovescio, colpi di punta di suola , di stinco , ma soprattutto Colpi di tacco !

 



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