CAMPIONATOTOP

ROMA-CAGLIARI. Di Francesco ” Se facessi la formazione pensando subito alla Juve farei un errore”

Il mister giallorosso Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa nel pre partita di Roma-Cagliari, prevista per domani sera alle ore 20,45 all’Olimpico. Queste le sue parole:

Che rischi ci sono per domani?
Nelle ultime gare il Cagliari ha interpretato bene la partita, nonostante con la Sampdoria siano andati sotto di 2 gol e con 3 infortuni. La squadra ha reagito bene. Hanno giocatori insidiosi in avanti come Pavoletti, che conosco molto bene, Joao Pedro e Farias è una squadra da temere ma dobbiamo giocare per vincere. Ci tenevo a dire che domani giocheremo con una maglia celebrativa per Telethon, è il quinto anno consecutivo e siamo orgogliosi di porterlo fare. Inoltre le maglie dei giocatori verranno messe all’asta per Telethon.

Si è parlato molto delle difficoltà a concretizzare: un aspetto che si allena più in campo o mentalmente?
Entrambe le cose, dico sempre che si può spiegare dai video o da una lavagna ma queste cose vanno allenate concretamente, abbiamo fatto in settimana tante esercitazioni per stimolare i giocatori ad attaccare la porta e principalmente a far gol. Sono felice del lavoro della squadra per quanto abbiamo costruito, la squadra mette in difficoltà gli avversari ma si vede che è poco concreta, dobbiamo solo rispondere con i fatti, a partire da domani, portando a casa il risultato. Fa piacere invece vedere la difesa imbattuta, in questo dobbiamo dare continuità.

Il legame tra Dzeko e Schick, si è scoperto che Dzeko parla il ceco. A che punto è la loro intesa?
Mi favorisce, quando non capisce qualcosa gliela farò spiegare da Edin. E’ un piacere sentire che i ragazzi hanno legato, alla fine potrebbero essere concorrenti per un posto. Ho lavorato tanto in settimana con Patrik, mi è piaciuta la sua disponibilità ad adattarsi in un ruolo al quale era relativamente abituato. E’ possibile vederli insieme ma non mi piace che si parli di coppia, in attacco abbiamo un tridente. Schick può giocare come punta o come esterno, con qualità più a destra che a sinistra.

Cosa l’ha colpita di più di Schick in allenamento?
Deve innanzitutto lavorare tanto e migliorare la condizione fisica e tecnico-tattico, era abituato a muoversi in maniera diversa, anche nell’aggressione all’avversario. E’ intelligente e si applica. Vi assicuro che dai test fatti emerge che ha tanti margini di miglioramento, è un po’ indietro rispetto agli altri ma questo non esclude che possa giocare anche domani.

La candidatura di Tommasi alla Figc le piacerebbe?
Ha parlato molto di calcio e di cosa si potrebbe fare. Ha tanti contenuti da poter esporre ed è un ragazzo equilibrato ed intelligente sotto ogni punti di vista. E’ un ex calciatore ma non è un calciatore, quando giocava era già nato per fare questo. Sarei molto felice se diventasse presidente.

Nainggolan diffidato, peserà sulle sue scelte in vista della Juve?
L’ho letto in giro e ed è un grandissimo errore, se facessi la formazione pensando subito alla Juve farei un errore. So che voi ci pensate ma nell’imminenza c’è il Cagliari e potrebbe giocare dal 1′ domani. E’ ovvio che guardo anche io queste cose ma non in prospettiva della prossima gara. Conta anche la condizione generale di alcuni giocatori. C’è Strootman che si è allenato ieri per la prima volta, ci sono altre questioni da valutare, non devo pensare solo alle diffide o ad altro.

Si aspetta qualcosa dal mercato?
Se volete un pensiero sul mercato, chiedetelo al direttore Monchi. Io devo pensare a Cagliari, Torino, Juventus e Sassuolo, a tutte le gare fino al prossimo 6 gennaio. Non mi piace parlare di mercato in questo momento, è ovvio che uno si fa delle valutazioni e si guarda intorno ma è prematuro parlarne. Prima di tutto c’è il Cagliari, altrimenti si va oltre gli obiettivi. Cerchiamo di arrivare al 6 gennaio in determinate condizioni, poi valuteremo dopo cosa ci sarà da fare. Ci sarà anche da considerare la volontà di alcuni giocatori, magari c’è chi è contento e chi lo è meno. Lavorando molto sul gruppo non posso non tener conto di questo aspetto. Ad oggi sono sereno e penso a lavorare con i giocatori che ho, senza pensare al futuro. Voi ci dovete pensare più di me

Le attenzioni su di lei, se le aspettava? C’è il rischio che si può distrarre o no?
Non c’è il rischio che mi possa distrarre, personalmente non ho fatto ancora nulla e c’è ancora molto da fare. Chi si accontenta alla fine cade e non ottiene nulla, non dobbiamo accontentarci e io devo essere il primo in tal senso. Non penso alle chiacchiere e alle voci, sono concentrato solo sulla Roma e sono contentissimo di allenare questo club.

Schick, assieme a Defrel e Under, può contribuire a rendere la Roma la squadra con più margini di miglioramento?
I margini per migliorarci li dobbiamo avere per forza, il fatto di fare meno gol rispetto alle grandi è qualcosa che ci manca. Di positivo, anche se non voglio dirlo troppe volte, c’è il fatto di non prenderne tanti, di questo ne sono felice. Sicuramente possiamo fare più gol, abbiamo dimostrato di averne le potenzialità visto quanto abbiamo creato. Abbiamo bisogno anche dei gol dei giocatori che ha citato. Devono crescere tanto, Under si sta adattando anche se ha avuto delle difficoltà, ma c’è grande disponibilità da parte loro. Per migliorare questo aspetto serve solo il lavoro, l’aspetto psicologico viene di conseguenza. Devono ricercare il gol con più cattiveria. Quando lamento la mancanza di cattiveria, Dirlo è facile, le cose vanno fatte: sono dell’idea che tutto va allenato, compreso l’aspetto psicologico

Ci sarà l’occasione per far riposare Kolarov? A che punto è Emerson
Lo faremo riposare. Emerson è migliorato tantissimo, gli manca ancora qualcosa ma è normale quando si recupera da infortuni del genere. Dovrebbe fare qualche partita dall’inizio, che è qualcosa di diverso rispetto al fare 20-25′ da subentrato. E’ arrivato il suo momento, non credo che sarà domani ma con il Torino giocherà sicuramente dal primo minuto. Per quello ho detto che Kolarov riposerà.

Ha la sensazione che la Roma potrà arrivare in fondo in tutte le competizioni?
Più che una sensazione è quello che voglio. Pretendo che la squadra affronti in un determinato modo tutte le competizioni. Il turnover ha dimostrato che l’obiettivo non cambia: pretendo che la mia squadra affronti tutti gli impegni. Prima ho citato il Torino, dopo il campionato dobbiamo passare il turno di Coppa Italia. Per diventare più grandi, anche per la mentalità, dobbiamo ambire ad andare avanti in tutte le competizioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *