EDICOLA. Così pochi gol dai tempi di Mazzone

DELLO SPORT (G.D’Ubaldo) – Come è difficile fare gol per la Roma. gli è bastata la prodezza di Ünder dopo 43 secondi, ma da dicembre la di segna con il contagocce. E’ tornata la vittoria dopo cinquanta giorni, ma sono diventate undici le partite consecutive in cui ha segnato al massimo una sola rete.

L’ultima volta che le marcature furono plurime era il 1° dicembre e i giallorossi vinsero per 31 contro la Spal. Da allora, nove partite di campionato, una di Coppa e una di Champions con 3 complessive, tutte per 10 contro Qarabag, e domenica con il Verona. Più di due mesi con al massimo un gol partita.

IL PRECEDENTE DI MAZZONE – Per ritrovare una Roma così poco prolifica bisogna tornare indietro di ventiquattro anni, quando la allenata da Carlo concluse la al settimo posto. Con il tecnico trasteverino collezionò ben tredici partite con al massimo un solo gol partita. Accadde dal al 20 marzo, in quel periodo la giallorossa mise insieme solo nove punti in tredici partite, tutti frutto di pareggi.

La lunga negativa trascinò è compagni sfiorare la zona retrocessione, ma poi nel la si sbloccò, fino sfiorare il piazzamento Uefa, grazie cinque e un pareggio nelle ultime sei giornate. risultò il più prolifico giallorosso e terminò il con dodici reti all’attivo. Dietro di lui un centrocampista, Cappioli, con cinque reti. Mentre l’altro di quella stagione, Ruggiero si fermò quota quattro e fine andò via per essere sostituito da Fonseca.

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