Massa inadeguato

(IL MESSAGGERO) Il pari della  contro il  (1-1), il secondo di fila dopo quello di giovedì a Graz (stesso punteggio), finisce presto fuori dall’inquadratura. Che dedica il primo piano all’arbitro Massa di Imperia. La sua prestazione è da bocciare perché rovina il match dell’Olimpico. Vede male e decide peggio. Fa innervosire i giocatori e gli per la sua gestione arrogante e presuntuosa. E senza personalità. Il segno su questo l’ha lasciato subito, al via nella nuova stagione: Fiorentina-Napoli (3-4) del agosto. Lì ha inciso sul risultato, chiedere Montella che, primo allenatore ammonito, ha dovuto ingoiare il rigore inesistente su e si è visto sfilare quello netto su Ribery.

Qui il direttore di gara si è preso di nuovo la scena senza che nessuno, però, glielo chiedesse. Anche quando il  lo ha salvato o spinto all’errore. Inadeguato, dunque. Lo sa bene  che, entrato in campo fine per chiedere spiegazioni sulla rete della possibile vittoria annullata  , ha ricevuto il rosso (dopo il giallo) in faccia: invasione e protesta plateali. Lo sbandieratore di cartellini, rosso anche per  (collaboratore vivace del portoghese), si è, quindi, offeso. E non ha chiarito. Nemmeno dopo, nello spogliatoio, ai dirigenti.

NESSUN RISPETTO – La , insomma, non ci sta. E alza la voce in con il ds Petrachi  fine partita, dando seguito alla lamentele, quelle fatte sottotraccia, di Bologna e Lecce, trasferte vincenti nonostante i torti ricevuti. In questo caso il pari fa rallentare la  nella corsa Champions, pur restando al 5° posto e meno 1 dal Napoli quarto. Ecco perché la legge arbitrale deve essere uguale per tutti. Sia per il fallo di mano che per la visione dell’episodio al Var. Il tocco con il braccio di Mancini, punito all’ da Massa, è come quello di Lucioni che il signor Abisso di Palermo, domenica 29 settembre, non ha assegnato allo stadio di Via del Mare.

Ma c’è di più: l’azione nasce dalla punizione concessa nonostante l’intervento di Diawara sia stato sul pallone. L’arbitro è vicino, ma sbaglia. E concede il bis, non fischiando il rigore. Ci pensa il Nasca. Lo stesso che, contando sulla distrazione e sull’insicurezza del direttore di gara, fa da ventriloquio per annullare la rete di Massa, approfittando dell’infortunio di Pisacane che leggermente spinto dall’ si scontra con Olsen, diventa solo spettatore. Non fischia nè punizione nè gol. Aspetta che Nasca, cioè che sia il   partorire il risultato, lasciandolo sull’1-1.

PANCHINA CORTA – Massa, insomma, divide (i punti) et Imperia (in campo). La , però, avrebbe meritato il successo, prescindere dagli episodi discussi. Perché reagisce e costruisce, con il 67 per cento del possesso palla, nonostante l’emergenza. Va sotto metà nel primo tempo, mai successo nelle precedenti 8 partite stagionali. Il , prudente nel suo 4-3-1-2 e con Nainggolan anestetizzato dall’affetto della Sud, passa sfruttando il rimbalzo che, nell’area giallorossa, finisce sul braccio largo di Mancini. Joao Pedro trasforma di forza. Sono solo 19 i convocati: la rosa sfiorisce tra le mani di  che, alla mezz’ora e sotto di un gol, si trova chiaramente in imbarazzo quando si fa male anche Diawara (menisco), fino quel momento tra i più lucidi.

La scelta, guardando gli 8 giocatori seduti dietro di lui (compresi i portieri Fuzato e Mirante), è ridotta e quindi scontata: Pastore e , titolari giovedì Graz, non sono fisicamente al top. Rimane Antonucci, entrato in corsa pure in Austria. E va sinistra, con  trequartista, stessa mossa usata con il Wolfsberger. Veretout, spaesato in partenza, torna fare il mediano accanto  Cristante. Pochi secondi e la pareggia. Con l’azione più semplice manda l’ex e la rossoblu in tilt: verticalizzazione destra di Spinazzola per Kluivert, veloce nello scatto e preciso nel cross.

Ma Ceppitelli, scivolando per anticipare Dzeko, infila Olsen. L’ex portiere giallorosso salva  dal ko con le parate su Zaniolo, il migliore per presenza ed efficacia. Il  iniziale è di 5 giocatori, poi coinvolge anche i panchinari: Antonucci gioca 45 minuti e lascia il   per il 4-2-4. Dzeko, con la doppia allo zigomo, di testa libera in area il partner. Spintarella  Pisacane, porta vuota e cronometro fermo per soccorrere il difensore (poi portato anche lui in ospedale). La partita, anche se il recupero è di 5 minuti, finisce lì.

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