Roma, spallata al quarto posto

(IL MESSAGGERO) La qualità fa la differenza e permette alla  di restare in zona Champions.  sfrutta le giocate di Pellegrini e  per ribaltare il risultato nella ripresa, dopo aver chiuso, mai successo in questo campionato, in svantaggio il 1° tempo: 3-1 contro la  ultima in classifica. La vittoria è meritata, ma non scontata. E’ stata la prima rimonta completa della e di restare al 4° posto in attesta della sfida tra il Cagliari quinto e la Lazio terza, in programma stasera alla Sardegna Arena.

, dunque, ritrova il successo, nonostante la  largamente incompleta In calo di gara in gara. Meno 8 Lunga la degli indisponibili: squalificato si aggiunge agli Mirante, Santon, Smalling, Zappacosta, Cristante, Pastore e Kluivert. Avanti con chi resta, confermando  terzino e da esterno offensivo sinistra. Inedita, invece, è la coppia in mezzo alla difesa:  accanto Fazio. Faticano in partenza. Anche perché Diawara stenta ad entrare in e l’assetto sembra inizialmente sbilanciato.

La , almeno neL 1° tempo, ha le chance migliori, anche perché sfrutta l’atteggiamento spavaldo dei giallorossi, ai quali lascia la gestione del match (71,8 per cento il dato del possesso palla) I centrali difensivi non hanno la sufficiente copertura dal 4-1-4-1 di , con  fuori posizione e Fazio in ritardo nella chiusura sul lancio di Paloschi, va calciare in diagonale: pronta la replica di Pau  che devia in angolo. Subito dopo Valoti, solo in mezzo all’area dopo il cross di Murgia, indirizza di testa lato. avanza più di Kolarov e cerca sempre  che, quando riesce concludere, non inquadra la porta.

L’assedio della  è sterile, anche perché la frenesia di Veretout, Pellegrini, Zaniolo e riduce l’efficacia. E, prima dell’intervallo, l’ingenuità di Kolarov, stop sbagliato e fallo in area su Cionek, penalizza ulteriormente i giallorossi: Giua assegna il rigore e  fa centro.

La  insiste nell’assalto al fortino.  è finalmente concreto sulla sinistra e Pellegrini più lucido nella metà campo avversaria.  svirgola la palla per il pari. Che arriva con la deviazione di Tomovic che, di coscia, fa diventare imparabile il giro di Pellegrini La improvvisamente sbanda. Berisha chiude su Zaniolo, travolgente destra sulla verticalizzazione di Pellegrini. Che subito dopo appoggia in area per , calpestato da Vicari.

Rigore solare, trasformato da  (3° di fila dopo quelli realizzati contro il Verona e il Wolfsberger) Ribaltone in 3 minuti, anche se con l’autorete e il rigore. Kolarov rischia ancora con la goffa spallata Petagna. , intanto, dà spazio Mkhitarian, fuori  che incassa l’applauso del pubblico. La gaffe di Missiroli chiude il match: il regista offre la ripartenza  che permette a  di segnare a porta vuota.

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