Roma, figuraccia prima del derby

(IL MESSAGGERO) 10 ko su 10 visite in 8 anni, gol incassati e 4 realizzati. I di una nera senza fine all’ per la Roma, che saluta la Coppa dopo il 31 incassato dalla Juve. In campionato, il all’Olimpico, si era arresa in 10 minuti, ieri incassate 3 reti prima dell’intervallo.

Una delusione che preoccupa in vista del per i limiti tattici e tecnici mostrati. Fonseca, pur presentandosi con 8 assenti e soprattutto senza lo squalificato Dzeko, prova comunque ritoccare la iniziale, intervenendo con 4 novità rispetto Marassi. La Roma, considerata la full immersion di questa settimana che si chiuderà con il derby, cerca la freschezza con i rientri di Florenzi, Kolarov, Cristante e Kalinic. Senza, però, trovarla. Gli innesti nei 3 reparti penalizzano il sistema di gioco: il 42-31 va in frantumi in dopo 20 minuti. Sarri, invece, ripropone il 43-3 senza Dybala.

La Juve spinge e si prende la superiorità nel possesso palla. tiene per 20 minuti, illudendosi di stare in partita. Da un errore di Florenzi nasce la rete del vantaggio bianconero. Rabiot appoggia per Douglas Costa che verticalizza per Higuain, svelto nell’ sinistra per Ronaldo: sinistro per il vantaggio e 19° gol stagionale per CR7.

L’improvviso della indirizza il match. Cristante si perde Bentancur che chiede il triangolo Douglas Costa e irrompe in area per il raddoppio senza trovare il piede di Mancini, timido e sufficiente nel contrasto. fine recupero il tris di Bonucci, colpo di testa su cross da destra di Douglas Costa. Nella ripresa spreca la chance migliore: con fuori causa dopo la respinta su Pellegrini. Poi una traversa di e una deviazione di per accorciare le distanze.

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