VILLAR “La Roma è più di un club, è quasi una religione”

Il centrocampista della  Gonzalo  ha rilasciato un’ al media center giallorosso. Queste le sue parole:

Come stai?
“Tutto bene“.

Come hai affrontato questo periodo?
Sono stato un po’ sfortunato, stavo cominciando giocare ed è cominciato tutto. Ma è un periodo difficile per tutti, per fortuna la sta migliorando. Sono solo qui, spesso noi giocatori andiamo via presto di casa, ma qui ho trovato una famiglia, molti mi chiamano su Facetime e non mi lasciano solo”.

La di Cagliari?
È un peccato aver smesso di giocare dopo quella partita, abbiamo vinto, ho giocato titolare, ora lavoro per farmi trovare di nuovo pronto e aiutare la alla ripresa”.

Come è stato tornare Trigoria?
Avevamo grande voglia di allenarci dopo due mesi senza toccare il e vedere i compagni. Stiamo lavorando sodo e ci godiamo questi momenti. Gli allenamenti saranno importanti, quelli individuali sono importanti, ma diversi”

Il rapporto con Fonseca?
Ottimo, Parliamo in inglese, ancora non so bene l’italiano ma parlo discretamente l’inglese. Tra poco parleremo italiano“.

Perez?
Noi ci conosciamo dalla U21 spagnola, con un amico è più facile, ma tutto lo spogliatoio è incredibile. Gente come Dzeko, Pellegrini, Perotti, rende tutto più facile per uno come me“.

Ti stai laureando?
Si, sto studiando economia aziendale. Ho fatto alcuni esami in quarantena, ne ho approfittato“.

è più di un club, vero?
“Sì, l’ho capito subito dopo due giorni. Ero andato in una pizzeria e un cameriere ha riaccompagnato me e mio padre in albergo. Abbiamo notato con stupore quanto i giocatori della siano amati qui. è quasi una religione, me la sto godendo sotto questo aspetto. Non vedo l’ora di poter tornare uscire normalmente di casa e incontrare la gente. È una cosa molto bella”.

One thought on “VILLAR “La Roma è più di un club, è quasi una religione”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *