Roma, la caduta dal podio

(IL MESSAGGERO) La Roma non crolla davanti ai campioni d’Italia, ma resta debole con le big. Solo 3 vittorie in 20 tentativi da quando c’è Fonseca in panchina. La Juve, andando al minimo, si aggiudica lo scontro diretto (2-0) e, pur avendo la partita casalinga con il Napoli da recuperare, sorpassa i giallorossi, facendoli scendere dal podio.

Fonseca va subito all’attacco, ma proprio lì davanti dovrà arrendersi, trovandosi di fronte la migliore difesa del torneo (18 gol subiti). La Eoma paga la sua inesperienza appena i bianconeri si affacciano davanti all’area di Pau Lopez. La piroetta di Alex Sandro su Cristante, lento in marcatura, è decisiva quanto la sponda di Morata, lasciato libero da Ibanez, per Ronaldo.

Nonostante la superiorità nel possesso palla nel 1° tempo, i giallorossi non riescono a centrare lo specchio della porta di Szczesny. La differenza la fa lo spessore degli interpreti. Le riserve bianconere chiudono il match. Cuadrado imbuca per Kulusevki che vuole far segnare a porta vuota CR7, Ibanez prova il recupero e appoggia sciaguratamente nella propria porta.

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