ROMA-ZORYA. A PRIMA VISTA di Paolo MARCACCI

Una notte in cui i lupi sono innanzitutto sugli spalti, vista la dedizione che si traduce in presenze nonostante il temporale. I della vincono sempre. 

Famelico innanzitutto Zaniolo, atteso al varco e con troppo fuoco amico appostato dietro ogni cespuglio. La sua è una risposta prima da grande giocatore, poi da leader: entra in ogni azione, arretra offrendo scorci da regista; segna, fa segnare e se lo porta riscuotere il consenso dei tifosi. 

Grande lavoro, poi, di tutto campo e di un sempre più impattante livello di intensità. 

In mezzo, un altro fallito da Veretout: ma perché, da in poi, ha smesso fu incrociate sul più lontano?

Una serata scorrevole, facile; che poteva essere addirittura più rotonda nel risultato. Un ottimo allenamento, intenso e benefico per l’autostima, in vista di un cliente scorbutico come il Toro. Siamo proprio sicuri che l’assetto di stasera, indipendentemente dalle necessità, non lo rivedremo più? C’è oggettivamente gente che sembra trovarsi più suo agio, tanto in difesa – soprattutto con guidare – quanto in attacco. Di certo questo discorso porrebbe l’interrogativo circa eventuali cambiamenti proposito delle strategie di mercato. 

Nel frattempo, mettete Rick dentro una teca di cristallo, visti i che gli tocca mettere nelle gambe e l’assoluta insostituibilità almeno fino gennaio.