MAITLAND-NILES “Concentrato su obiettivo Champions. Io e Oliveira qui per aiutare”

Il neo giallorosso Ainsley è stato presentato alla questo pomeriggio. aprire la è stato il GM che ha parlato cosi dell’inglese: “Buongiorno tutti, buon anno. È un piacere vederci qui, anche se abbiamo tanti problemi con il -19. Non risponderò alle vostre domande, alla fine del avremo l’opportunità di chiarire le situazioni di mercato. Oggi mi fa piacere dire 23 cose importanti. è un calciatore pronto per aiutare la subito, sapete che il di gennaio deve essere anche così. È giovane, può giocare in più ruoli e viene da un impegnativo come la League. Mi fa anche piacere dire che mi ha aiutato tanto far sì che questa trattativa sia stata possibile, la sua voglia di venire in e Roma era così grande che ci ha aiutato tanto”.

Visto la formula del tuo passaggio alla Roma, ti senti di passaggio in nella Roma?
“In questo momento preferisco concentrarmi sul presente piuttosto che sul mio contratto. Sono concentrato su me stesso, sul e soprattutto nel raggiungere gli obiettivi che persegue in questo momento che è un piazzamento tra le prime quattro”.

Hai subito conosciuto le due facce della Roma nella contro la Juventus. Che idea ti sei fatto?
“Gli alti e bassi fanno parte del calcio, quei 7 ci sono costati cari e la vittoria. C’è stato un calo di concentrazione. Dobbiamo lavorare in questo senso per cambiare la nostra mentalità, per avere la regolarità e la concentrazione per 902; più gli eventuali di recupero. Si raggiunge questo obiettivo solo lavorando tutti insieme”.

Qual è il tuo giudizio sulla A?
“La è un molto importante, un po’ diverso dalla Premier, più tattico e mi è sembrato anche molto tecnico. Come la prima ha dimostrato, è un nel quale bisogna mantenere la concentrazione altissima dal primo all’ minuto”.

Anche tu come Mourinho, che ha mosso critiche sulla mancanza della mentalità vincente della squadra, hai ravvisato questa mancanza? Tu e Sergio potete aiutare?
“Sì, certamente. Sono convinto che sia io che Sergio abbiamo la capacità di trasmettere questa volontà e di aiutare la per poter tutti insieme vincere le partite. Il consiste in questo: vincere le partite, è quello che ci chiede il e il mister. Se non vinciamo non siamo contenti, motivo per il quale dobbiamo tornare vincere il prima possibile per tornare sorridere e essere felici”.

Sei il terzo giocatore inglese nella Roma, questo ha influito nella tua scelta? Conoscevi Abraham e Smalling? Una curiosità: in campo e nello spogliatoio parlate in inglese o gli si fanno in italiano e ti fai aiutare dal traduttore?
“Conoscevo Tammy (Abraham, ndr) prima di arrivare qui, non conoscevo così bene Chris (Smalling, ndr) e ho avuto il piacere di conoscerlo qui. Capisco la lingua del calcio, anche se il parla in italiano riesco seguire le sue istruzioni perché riesco contestualizzarle. Per le sfumature mi dà una mano Claudio (il traduttore, ndr)”.

Qual è la tua più grande caratteristica? Dove devi migliorare di più?
“Ritengo di essere un giocatore polivalente, di buona corsa e con molta energia in campo. Sono rapido, forte, abile tecnicamente e con una buona lettura del gioco. Adesso si tratta di mettere in pratica tutte queste qualità affinché le mie prestazioni siano sempre di un livello elevato. Posso migliorare la regolarità di rendimento che mi permetta di avere sempre ottime prestazioni, di non accontentarmi di prestazioni sufficienti e di far sì che ogni azione possa essere incisiva”.

Come sono stati questi primi di in campo? Il rapporto con i tuoi compagni? Come lavora Mourinho?
“Il primo giorno in particolare è stato frenetico, c’erano tante cose da fare e da sistemare. Ho avuto un solo prima di giocare la prima partita, che volevo giocare perché sono venuto qui per questo. Il rapporto con compagni e con il si è rafforzato, ci conosciamo sempre meglio e anche il mi ha potuto vedere all’opera e ha potuto vedere le mie qualità sia in fase difensiva sia in fase propositiva”.