DIVAGAZIONI ROMANISTE… Il calendario secondo Liedholm

di Franco BOVAIO – Una volta chiesi a Nils Liedholm cosa pensava del calendario. E lui, dall’alto della sua solita saggezza, mi rispose: “Non conta tanto quando affronti le altre squadre del campionato, ma come le affronti. Cioè in quali condizioni psico-fisiche ti trovi quando le devi affrontare e in quali condizioni psico-fisiche si trovano loro quando ti devono affrontare. Perché può capitare che devi giocare contro una squadra medio-piccola quando questa è al massimo della forma e tu invece non lo sei. Mentre puoi essere al massimo quando vai ad incontrare un’altra grande del campionato, che invece non lo è. E poi è sempre determinante la classifica del momento in cui giochi contro l’una o l’altra squadra. Perché la classifica, tua o dell’avversaria, può sempre dare o togliere stimoli ai giocatori”.

Nel giorno in cui è stato ufficializzato il calendario della Serie A 2022-23 abbiamo voluto ricordare queste parole di quello che riteniamo il più grande allenatore della storia della Roma per ribadire il concetto che, ad oggi, ogni commento al sorteggio da parte dei protagonisti del campionato non può che essere inutile.

Perché non si conoscono ancora le rose definitive delle squadre e perché, a differenza degli altri anni, si giocheranno a mercato ancora aperto i primi quattro turni del torneo (non solo i primi due): Salernitana-Roma del 14 agosto, Roma-Cremonese del 21, Juventus-Roma del 28 e Roma-Monza del 31. E anche perché la litania che “tanto prima o poi le devi affrontare tutte”, che gli addetti ai lavori ripetono quasi ossessivamente per non dire nulla, è vera fino ad un certo punto. Come confermano le parole di Liedholm. Uno che quando parlava non lo faceva mai a vanvera.

Dunque buon campionato a tutti. Con la speranza che la Roma parta alla grande, sfruttando al massimo quei sette turni iniziali prima della sosta del 25 settembre, nei quali, dopo le quattro partite succitate, giocherà a Udine, ad Empoli e in casa con l’Atalanta.

Perché chi ben comincia, mettendo tanti punti in cascina nel girone di andata, è a metà dell’opera. Come diceva il teorico delle partenze sprint Fabio Capello, che secondo noi è il secondo miglior allenatore della storia giallorossa dopo il Barone, del quale è stato allievo e per il quale ha ancora un enorme rispetto. Tanto che quando lo nomina dice sempre: “Il signor Liedholm”.