AS ROMATOP

CELIK “Crandissima occasione per lavorare con Mourinho. Un’opportunità per crescere”

Continuano le presentazione ufficiali dei ‘nuovi’ a Trigoria, cosi dopo Svilar e Matic, è il turno di Zeki Celik.
Ad aprire la conferenza, il DG giallorosso Tiago Pinto: “Non c’è tanto spazio per parlare per me. Siamo veramente felici di aver portato Celik a Roma: è giovane ma ha molta esperienza nazionale ed internazionale, ha vinto un titolo e una Supercoppa con il Lille. Non è stata una trattativa semplice, ma alla fine la voglia del giocatore è stata molto importante. Sono felice di aver portato un giocatore con grande motivazione di giocare per la nostra squadra, seguendo sempre la linea di rinforzare la squadra e portare più opzioni di qualità”.

Queste le sue prime parole da giallorosso:

Qual è la motivazione che ti ha portato a Roma? Da un punto di vista tecnico qual è un tuo pregio e un aspetto che invece vuoi migliorare?
“La Roma è un grandissimo club. Mi ha molto lusingato che mi abbiano voluto fortemente, per me ha rappresentato un’occasione per portarmi avanti di un passo, quindi per salire di livello e per alzare l’asticella. Conosciamo tutti il mister, sappiamo i successi che ha ottenuto e che desidera, quindi per me è una motivazione in più lavorare anche con lui. Mi ritengo forte in difesa, come difensore. Ma posso migliorare in alcuni aspetti difensivi e anche offensivi, potrei contribuire maggiormente alla squadra”.

Sei il 4° giocatore turco ad indossare questa maglia. Quali sono i tuoi obiettivi? Giocherai in Serie A, avevi immaginato di giocare nel campionato italiano? Quali sono le tue impressioni?
“Sono molto felice di essere il 4° turco ad indossare questa maglia. Ho sempre sognato e desiderato di giocare in Serie A, sono venuto molto volentieri appena si è presentata l’occasione. La Roma è un grandissimo club e spero di contribuire maggiormente al successo del club”.

Mourinho sembra intenzionato a giocare con la difesa a 3, quindi utilizzandoti come quinto a destra. Prevalentemente hai giocato con la difesa a 4, come pensi di adattarti a questo sistema di gioco? Che ricordo hai dello Stadio Olimpico visto che hai giocato qui con la Turchia?
“Mi sono trovato bene sia con la difesa a 4 sia a 5, sono decisioni del mister. Io non ho ancora modo di confrontarmi con lui in questo senso, lui non mi ha visto ancora né ha visto il mio stile di gioco. Saranno decisioni da prendere insieme non appena cominceremo a lavorare. Ho avuto l’opportunità di giocare all’Olimpico: è uno stadio grande ed imponente, ricordo una bella atmosfera. La partita non è un bel ricordo per me, ma il ricordo dello stadio è positivo”.

C’è un giocatore a cui ti ispiri? È vero che hai rifiutato altre offerte di club di Serie A per la Roma?
“Fin da bambino mi sono ispirato a tantissimi giocatori e non ad uno in particolare, ma ho cercato di apprendere dagli stili che vedevo di vari giocatori. Durante la trattativa altre squadre si sono interessate a me, anche di altri Paesi, ma ho deciso di venire qui perché ho ritenuto che fosse la scelta più giusta per me e che qui sarei stato più felice”.

Mourinho chiede tanto dai giocatori e dà tanto ai giocatori, sei pronto a questo tipo di pressione? Pensi che possa farti crescere ulteriormente come calciatore?
“Conosciamo tutti il mister e anche io lo conosco. Conosco il suo stile di gioco, il dialogo con i suoi giocatori e lo scambio che imposta nel suo allenamento. Per me è grandissima occasione per lavorare con lui, è un’opportunità per crescere ancora. Non credo avremo problemi di armonia e compatibilità”.

Hai vinto con il Lille in Francia dove comanda il Psg: qual è il segreto per vincere?
“Nel campionato francese abbiamo ottenuto un successo notevole, importante per me e per la squadra. È stato un traguardo notevole in un campionato dove ha sempre dominato il Psg. Qui in Serie A con la Roma procederemo a passi, cercheremo di arrivare il più in alto possibile, dando sempre il massimo, questo sarà il nostro obiettivo. Quando sono stato contattato per la prima volta dalla Roma ho avuto modo di sentire Under, mi ha parlato molto bene della Roma e mi ha incoraggiato a venire. Ringrazio anche lui se sono qui oggi”.

Hai grande esperienza internazionale con il Lille e sei titolare della Turchia. Sei venuto qui per fare il titolare, ti senti tale? Ti aspetti di scendere in campo dal 1′ già nella prima partita di campionato?
“Ovviamente sì. Ogni giocatore che fa parte della rosa vuole essere anche titolare, vuole giocare e sudare per la squadra. Ho questo obiettivo, ma so anche che la scorsa stagione è stata segnata dalla presenza di Karsdorp come terzino destro: ha giocato quasi sempre, ha fatto una bella stagione e ha vinto una coppa. Ci sarà una bella e ricca competizione tra me e lui, che darà i suoi frutti per la Roma. Penso che i tifosi potranno vedere una bella Roma con la qualità sempre alta”.