DIVAGAZIONI ROMANISTETOP

DIVAGAZIONI ROMANISTE. Mamma … lo turco

di Franco BOVAIO – Dal Medioevo in poi, quando sulle nostre coste centro-meridionali sbarcavano i pirati barbareschi, si gridava “mamma, li turchi!” per indurre le popolazioni a rifugiarsi nel borgo fortificato o nel castelletto più vicino. Perché i barbareschi, che per noi erano genericamente “i turchi”, rapivano, razziavano, saccheggiavano, stupravano e facevano ogni sorta di altra violenza nei villaggi e sulle popolazioni che incontravano. Erano così temuti al punto che i Papi e anche i re del sud-Italia studiarono un sistema difensivo delle zone costiere delle proprie terre basato su torri e torrette di avvistamento che dovevano dare l’allarme alle popolazioni e comunicarsi la notizia l’una con l’altra con specchi o segnali di fumo. E castelli e castelletti o cinte murarie che servivano a proteggere chi faceva in tempo a rifugiarvisi. Per gli altri non c’era scampo: o finivano con l’essere fatti schiavi o venivano uccisi. I pirati non avevano nessuna intenzione di cingere d’assedio questi piccoli borghi costieri o i loro castelli, perché le loro erano razzie veloci e istantanee. E questo problema dei “turchi” che “so’ arivati alla marina” (come recita un verso della celebre canzone romanesca “A tocchi, a tocchi la campana sona”) è durato per molti decenni di quei tempi così lontani.

Da ormai molti secoli, per fortuna, non esiste più. Ed oggi, se arriva un turco, lo accogliamo (quasi sempre) a braccia aperte. Soprattutto se si tratta di un calciatore appena acquistato dalla Roma come il terzino Mehmet Zeki Celik, che è arrivato proprio in questa domenica 3 luglio (caldissima) alle 14.25 a Fiumicino con un volo da Istanbul insieme al suo agente, pronto ad iniziare la sua avventura con la Roma. Dopo che avrà sostenuto le rituali visite mediche, tra questa sera e domani firmerà il contratto di circa due milioni di euro netti a stagione che lo legherà alla società giallorossa per quattro anni. Mourinho spera di averlo subito a disposizione per l’ormai imminente raduno e la partenza per il ritiro in Portogallo, ma il giocatore è stato impegnato con la nazionale turca in Nations League e, dunque, potrebbe beneficiare di qualche altro giorno di vacanza prima di aggregarsi alla squadra. Nella quale sarò l’alternativa che mancava a Karsdorp sulla fascia destra. Anche se lui, il quarto turco della storia della Roma dopo Uçan, Ünder e Çetin, rispetto all’olandese, è più un terzino di difesa che d’attacco. 

L’affare è concluso e ora, a noi tifosi, non resta che sperare che l’acquisto si riveli indovinato e che a gridare “mamma, lo turco!” siano gli avversari che se lo ritroveranno davanti quando scenderà in campo con la maglia della Roma!