RASSEGNA STAMPATOP

Tanta Joya

(IL MESSAGGERO) Da poco meno di 24 ore gli Special a Roma sono due: uno in panchina ed uno in campo. L’arrivo di Paulo Dybala in giallorosso ha esaltato i tifosi dopo le ingiustificate preocupazioni vissute durante le 36 ore necessarie a stilare il contratto della Joya. 3 anni con opzione per il quarto nell’accordo che legherà l’argentino al club di Trigoria, con una clausola rescissoria da 20 milioni di euro che lascia comunque alla società l’ultima parola: la Roma può evitare che Dybala finisca altrove alzando l’ingaggio al giocatore.

Intanto l’attaccante ha rilasciato la sua prima intervista da calciatore giallorosso: «Sono molto contento di essere qui, felice di poter iniziare dopo una lunga attesa. Avevo voglia di conoscere i compagni, l’allenatore e chi lavora per la Roma».

Sulla trattativa: «A convincermi sono stati tanti aspetti. A partire dalle chiamate del mister e del direttore, aver potuto parlare col presidente. Mi hanno dato certezze.Poi giocare per questa squadra e per cosa rappresenta nel paese e nel mondo,ha fatto il resto».

Poi un cenno sulla scelta del numero 21: «Ho parlato con Pinto che mi ha proposto di indossare la maglia numero 10. Credo che quel numero e quella maglia debba ancora essere di Totti per ciò che rappresenta per la città e i tifosi. Ho ringraziato molto, ma per portare una maglia così c’è bisogno di tanto rispetto e responsabilità. Ribadisco, quella è ancora la maglia di Francesco. Un giorno magari potrò portarla, ma oggi sono contento di avere il 21 che per me ha un valore particolare. Con quel numero ho cominciato a vincere e spero di poterlo fare anche qui».