ROMA-HJK HELSINKI. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego ANGELINO – L’obiettivo era vincere riaprendo il girone: missione compiuta, con il necessario zampino dell’uomo copertina giallorosso.

Perché a Dybala basta toccare due palloni prima di siglare la rete del vantaggio, che spiana finalmente la strada a una Roma, fin lì, volenterosa ma imprecisa.

Come troppo spesso continua ad accedere: molte occasioni create, poche trasformate. Aumentando le sofferenze anche quando l’avversario, come ieri, ha un valore relativo ed è anche rimasto, presto, in 10.

Per merito di Belotti: il migliore della serata, fa espellere dopo pochi minuti Tenho. Poi lotta e segna, si cimenta anche con assist di tacco – poco apprezzati da Mourinho – e, a due minuti dal 90°, esalta lo stadio andando a rincorrere un pallone perso.

Spinazzola positivo sulla scia di Empoli; Pellegrini trova assist e goal dopo il lunedì nero; Zaniolo di nuovo in pista in versione assistman: davvero bene (anche) a sinistra, nel 4-2-3-1 della ripresa. 

Matić continua a offrire garanzie, Cristante e Ibañez prendono due cartellini evitabili, Camara entra bene, portando dinamismo. 

Per l’Europa League se ne riparla il 6 ottobre all’Olimpico, quando la Roma ospiterà il Betis: un solo risultato a disposizione, tanto per cambiare.