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UN PUNTO PICCOLO PICCOLO

di MIMMO FERRETTI – Primo aprile, giornata storicamente dedicata agli scherzi. E uno scherzo non bello arriva da Lecce per i tifosi romanisti. Senza lo squalificato Pellegrini, e con Dybala per oltre 80 minuti in panchina, la Roma torna a casa con un solo punticino (0-0) al termine di una prestazione complessivamente insufficiente e un pareggio che complica, sotto il profilo della classifica, la rincorsa verso la zona Champions. A conferma della prova non positiva del gruppo di De Rossi, il record di tiri del Lecce: 27 (6 nello specchio). Un dato per certi versi impressionante, come lo 0 nella casella dei gol all’attivo per la Roma di De Rossi. Che ha sfiorato la vittoria con Aouar, ma che troppe volte ha rischiato di capitolare. Deludente assai la prestazione di Lukaku. Rimpianti romanisti per un calcio di rigore non concesso per un fallo su Zalewski.

Lecce molto più vicino al gol rispetto alla Roma, nella prima frazione. Una Roma incapace di difendere con forza e attenzione contro le due punte centrali della squadra di casa. Una Roma che è sembrata poco squadra in fase di non possesso, che ha attaccato poco e male e che soltanto pochi secondi prima del fischio d’intervallo ha sfiorato il vantaggio su punizione calciata da Angelino: palo. Poco prima era stato Zalewski, su assist di Baldanzi, a fare la cosa peggiore a due passi da Falcone. De Rossi, le telecamere lo hanno mostrato in maniera inequivocabile, avvelenato per il comportamento della propria squadra. Centrocampo tecnicamente in affanno e tatticamente mai nel vivo del gioco, con scarsa qualità in fase di palleggio.

C’è Huijsen in campo, in avvio di ripresa: fuori Ndicka, ammonito (salterà per squalifica il derby). Roma apparentemente più coperta ma ancora poco precisa in fase di costruzione e rifinitura. Dopo un’ora abbondante, dentro Aouar e El Shaarawy per gli inguardabili Bove e Zalewski.

Prima di uscire Zalewski era stato protagonista di un’azione da rigore in area del Lecce, ma l’arbitro ha preferito non intervenire. Furibondo De Rossi nel post partita. Un ragionamento, il suo, che non fa una piega sul piano regolamentare.

I due nuovi entrati sono riusciti in pochi minuti a confezionare una clamorosa occasione da gol ma Aouar, solo soletto, da due metri ha tirato addosso a Falcone. Dentro Dybala al posto di Baldanzi al minuto numero 84: il contributo dell’argentino è stato impalpabile. Il Lecce, ancora con le consuete ripartenze, nel finale ha sfiorato più volte l’impresa, Svilar si è fatto trovare pronto, mandando anche un bacio alla traversa sull’ultimo tiro dei padroni di casa.  

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