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SVILAR, DUE RIGORI IN SERBO

di MIMMO FERRETTI – Va avanti la Roma dopo i calci di rigore (5-3), con i tempi regolamentari e quelli supplementari che si erano chiusi in parità (1-1). Festa grande, in Casa Roma. Giusta e meritata. Errore di Lukaku dal dischetto, ma centri di Paredes, Cristante, Aouar e Zalewski con annesse due prodezze di uno straordinario Svilar (versione serba di Franco Tancredi) a frenare i tiri degli olandesi. Roma agli “ottavi” di Europa League (oggi alle 12 il sorteggio) con qualità e sostanza, per via di un’altra prestazione positiva (non per tutta la partita: impossibile farlo) sul piano del gioco. Primo tempo scintillante. Come al solito, verrebbe da dire, con Daniele De Rossi in panchina. Che ha rivoluzionato la Roma e che, per adesso, sta avendo ragione.

Olandesi in vantaggio dopo una manciata di minuti con un colpo di spalla di Gimenez, fortunato nel deviare nella porta di Svilar un rinvio storto di El Shaarawy. Pareggio della Roma al quarto d’ora di gioco con una perla di Pellegrini, destro all’incrocio dei pali lontano con un destro dal limite dell’area. Numerose le occasioni per la Roma per raddoppiare, Feyenoord pericoloso solo prima dclla rete di Pellegrini, in contropiede: bravo Svilar a respingere il tiro di Nieuwkoop.

Fuori in rapida successione dopo un’ora di gioco prima Karsdorp e poi Pellegrini, dentro Celik e Aouar. Roma meno brillante che nel primo tempo, ma sempre attiva dalle parti dell’area olandese. Zero gol, però. Dentro anche Ndicka per Llorente, uscito in barella per un colpo alla testa. Lukaku non è sufficientemente reattivo su un assist di El Shaarawy, via così verso i tempi supplementari.

C’è subito Zalewski in campo per El Shaarawy, in una Roma ora stanca e meno pericolosa. Fuori l’esausto Dybala, poi: dentro Baldanzi. La situazione, però, resta la stessa. Altro cambio in avvio del secondo tempo supplementare: fuori Spinazzola, spazio per Angelino. Due super occasioni per un insufficiente Lukaku nei secondi finali, ma ancora porta del Feyenoord inviolata. E allora calci di rigore, con il finale da brividi di gioia.

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